Parco Nazionale del Pollino
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Nicola Zaccato
 
Nicola Zaccato, nasce a Morano Calabro ( Provincia di Cosenza ) l'antica MURANUM, centro ricco di opere d'arte, di storia e civiltà al quale è stato conferito il riconoscimento della Bandiera Arancione come uno dei borghi più belli d'Italia, appoggiata ai pendii occidentali del massiccio del Pollino. Nell'eclettica MURANUM, muri, case, chiese e strade si sovrappongono le une alle altre fino a formare un pittoresco e stupendo Presepe, in questo contesto è cresciuto Nicola Zaccato.

Da bambino ha vissuto gli anni della sua infanzia serenamente, tra questi luoghi incantati, giocando insieme ai suoi amici per i vicoletti a nascondino ed altri giochi dell'epoca ormai scomparsi.

Si ritrovava lungo le foci del Fiume Coscile, dove le donne, con il cesto sul capo andavano a lavare i panni a mano, con l'arte matronale che caratterizzava le donne di quei tempi , fino ad arrivare poi nell'alta valle del Coscile, sul colle che vigila tutto il paesaggio sottostante, giocando tra le rovine dell'antico castello Normanno, tra i resti di una civiltà tra le più antiche della Calabria, che nasce come un'antica via consolare romana.
Da piccolo Nicola , nelle vacanze scolastiche si trasferiva nella tenuta di campagna dei nonni, dove non erano presenti né luce né acqua e per il trasporto delle persone e delle merci, venivano utilizzati cavalli ed asini. Nella tenuta si coltivavano ortaggi ,foraggi e molti alberi da frutta e venivano allevati molti animali. Nicola cresceva, muovendosi con disinvoltura tra la natura e gli animali. Ricorda che i cani, detenevano un collare di ferro con punte fatte di chiodi per proteggersi in caso di attacco dai lupi ,che affamati, scendevano a valle.

Ed erano proprio queste le dinamiche che affascinavano un bambino vispo e attento quale Nicola era da piccolo. Era poi curioso di come il nonno lavorava il latte per fare le ricotte ed il formaggio. Amava la " quagliata e la filiciata", quelli che oggi sono diventati " prodotti tipici" e che un tempo, erano cibo semplice e giornaliero. Nicola, già da bambino, conosceva le piante coltivate e spontanee presenti nel territorio, spesso si trovava a vivere quelle dinamiche date dall'ambiente , dove un lupo preso dalla fame, scendeva a valle per sfamarsi azzannando le pecore e dove il cervone, un tipo di serpe, era solito rubare le uova nel pollaio ed è proprio in questo contesto che Nicola Zaccato cresce ed impara a rispettare ed amare la natura.
La prima vera escursione di Nicola, avviene all'età di soli 8 anni, per raggiungere insieme alla sua famiglia, il Santuario della Madonna del Pollino, un pellegrinaggio solito ,che veniva fatto a piedi e che attraversava tutto il massiccio Calabro- Lucano , attraversando altipiani e immense distese di faggi, di abete bianco e colonie di pini loricati.

In questo paesaggio sorge il Santuario della Madonna del Pollino, situato a 1537 mt e costruito intorno al 1700, dove, secondo la tradizione, la Madonna apparve ad un pastorello e alla quale Nicola e la sua famiglia rimangono molto legati.

Un'altra escursione rimasta viva nella sua memoria all'età di 12 anni, fatta con un suo amico ed un asino, nei pressi del Piano Gaudolino dove era già stato con il nonno e dov'era voluto tornare per ammirare quei posti meravigliosi, inconsapevole di tutti i rischi e munito della sola incoscienza dettata dall'età , in un posto sconosciuto e ricco di pericoli dove nel migliore dei casi, potevano semplicemente smarrirsi. Ma " Rischio ed Avventura" hanno sempre fatto parte di Nicola,proprio perché presenti nel suo dna . Continuando il suo racconto, ricorda con il sorriso sulle labbra, che la "GUIDA" di quel giorno, fu proprio l'asino che conosceva il sentiero meglio di loro.

Facendo una panoramica su " Nicola-bambino", potremmo dire che era così attento ai fenomeni ambientali da superare di gran lunga la norma, e questo lo portava, ad essere deriso dai suoi coetanei e quindi non capito proprio dai suoi "compagni di avventura", come lui, sempre sorridendo, ama oggi ricordarli. Nicola, si è avvicinato alla montagna spinto dal solo amore che sempre lo ha legato ad essa, e compiendo, man mano, da sportivo qual è, grandi imprese, ma sempre con la semplicità e la modestia che lo contraddistinguono .

Ricorda ancora, le prime esperienze dove partiva alla volta dell'avventura spesso solo, altre volte accompagnato da qualche amico che condivideva la sua passione . Nicola, sceglieva la vetta da raggiungere, studiandone il percorso e con l'aiuto di cartina, altimetro e bussola, partiva verso la meta prefissata. Arrivati in cima alla vetta, la soddisfazione era veramente grande, proprio perché CONQUISTATA nella vera accezione del termine e così è stato sia per le vette dell'ORSOMARSO, sia per quelle del POLLINO.

Conseguentemente, Nicola, ha cominciato a leggere, a documentarsi, a studiare tutto ciò che sulla montagna e sul territorio c'era da sapere fino diventare una GUIDA AMBIENTALE ESCURSIONISTICA . Ricorda, con grande soddisfazione, la sua presenza al "CAMMINO ITALIA " nel 1999, percorrendo il tratto da Passo dello Scalone fino al Santuario della Madonna del Pollino , camminando insieme al Corpo degli Alpini e per lui è stata un'esperienza bellissima.
Potremmo definire il 2004 per Nicola " l'ANNO DELLA SVOLTA" , quando insieme al suo caro amico Michele Tempo, in occasione del "CINQUANTENARIO DELLA CONQUISTA DEL K2", per ricordare ed onorare questo avvenimento, hanno pensato di "CONQUISTARE IN UNA SOLA GIORNATA LE 5 VETTE DEL POLLINO"; Serra del Prete 2181 mt, Monte Pollino 2248 mt, Serra del Dolcedorme 2267 mt, Serra delle Ciavole 2127 mt ed infine, Serra di Crispo 2053 mt .

Il 17 agosto 2004 partendo da Colle Impiso a quota 1570 mt, alle ore 5,50 per poi arrivare a scalare l'ultima vetta alle ore 16,30 .
La loro impresa ha avuto seguito l'anno dopo, nel 2005, dove Nicola e Michele hanno deciso di conquistare le" 8 VETTE DEL POLLINO IN UNA SOLA GIORNATA "; di cui 5 che superano i 2000 mt, già conquistate nel 2004 , piu' Timpone Viggianello 1779 mt, Coppola di Paola 1919 mt e Timpone della Capanna 1823 mt. Nicola, si è dedicato pienamente allo studio dei percorsi da seguire per ottimizzare i tempi di percorrenza e per avere l'attestazione dell'impresa sono stati invitati il C.A.I di Castrovillari (Cs), le Guide Ambientali Escursionistiche, il Gruppo Speleo del Pollino e la sottosezione C.A.I. di Frascineto (Cs), i quali a turno hanno accompagnato Nicola e Michele fino alla conquista dell'ultima vetta .

L'impresa ha avuto luogo il 7 agosto 2005 partendo da Colle del Dragone, 1606 mt, alle ore 4,45 per poi arrivare all'ultima vetta , Serra di Crispo alle ore 18,40. Si è avuta la collaborazione del Corpo Forestale dello Stato che ha raggiunto i due scalatori nei pressi della Fontana di Pittacurc e li ha accompagnati alla fontana di Acqua Tremola, dove li attendevano amici, parenti e amanti della montagna , per brindare tutti insieme alla loro " piccola-grande impresa" . Per Nicola, è stata una grande soddisfazione .
Nel 2007 l'amore per la montagna spinge Nicola a realizzare un'impresa senza precedenti : "SCALARE LE 10 VETTE DEL POLLINO IN UNA GIORNATA".

Partenza dalla Sorgente Pittacurc' , prima vetta Serra di Crispo a 2053 mt , poi ancora Serra delle Ciavole 2127 mt, Monte Manfriana 1981 mt, Serra del Dolcedorme 2267 mt, Monte Pollino 2248 mt, Serra del Prete 2181 mt, Monte Grattaculo 1890 mt, Timpone della Capanna 1823 mt, Coppola di Paola 1919 mt ed infine, Timpone Viggianello 1779 mt. Nicola, nel preparare quella che è stata definita " LA GRANDE IMPRESA" ha impiegato circa due anni, nello studio dei percorsi percorrendoli più volte per trovare le alternative giuste ed i collegamenti tra una vetta e l'altra in modo da ottimizzare i tempi di percorrenza.

Si è dedicato alla preparazione fisico-sportiva curando l'alimentazione in funzione di quella giornata . Nicola, è stato accompagnato nell'impresa da un amico d'infanzia , Pasquale Schifino, che lo ha seguito nell'intero percorso delle 10 vette .

L'intento di Nicola era tra l'altro, nella memorabile "GIORNATA INSIEME " così da lui nominata, realizzatasi il 24/06/2007 , quello di mobilitare gruppi, associazioni, enti. e partner presenti sul territorio, pubblicizzando l'iniziativa con manifesti, annunci sulle radio libere locali e regionali e con la presenza della tv regionale. E' stato inoltre allestito un campo base al Piano Zaperna, campo base reso possibile grazie agli sponsor che hanno aderito all'iniziativa. All'interno, era presente una cucina operativa, dove a tutti i convenuti , è stato offerto un pranzo tipico, fatto principalmente da " lagana e ceci" (lagana: particolare tipo di pasta fatto a mano) prodotti tipici offerti dalle aziende del Parco che hanno aderito , vino d.o.c a volontà delle illustri cantine di Frascineto, tutto accompagnato da spumante , dolci ,torte e caffé .
E' stato un bellissimo momento di aggregazione e socializzazione proprio "in stile Nicola Zaccato", come qualcuno ha detto. Il campo base è stata anche una tappa durante la giornata delle 10 vette al passaggio dei due scalatori Nicola e Pasquale, sono stati accolti da parenti , amici, e membri dei vari gruppi, piu' tutti i convenuti al campo. Si è creato così un punto strategico dove i due scalatori hanno avuto modo di rifocillarsi , facendosi un po' cullare ed incitare da chi ha voluto credere nella loro Impresa. Questa calorosa accoglienza, è stata determinante per i due sportivi per continuare e portare a termine questa GRANDE , e temeraria , IMPRESA .

I gruppi cha hanno aderito alla manifestazione e che a tratti, hanno seguito sulle varie vette i due scalatori, sono : il Club Alpino Italiano di Cosenza , la Sottosezione C.A.I. di Frascineto, la sezione C.A.I. di Castrovillari , il Gruppo Speleo del Pollino,grazie al quale è stato mobilitato il reparto della Protezione Civile , la Protezione Civile "Aquile del Pollino " di Frascineto , ed il Corpo Forestale dello Stato , al quale va un grande riconoscimento, che con la presenza del " Reparto a cavallo ", ha seguito l'impresa consentendo il collegamento via radio e fornendo, inoltre, un valido intervento in caso di necessità .
La R.A.I. regionale ha seguito l'evento, documentando il tutto.

La " memorabile giornata del 24/06/ 07 " ha avuto inizio alle ore 3,35, partendo dalla Sorgente Pittacurc' per partire alla volta della 1° vetta, Serra di Crispo a 2053 mt, per poi terminare alle ore21,25 sull'ultima vetta, Timpone Viggianello a 1779 mt, con la comunicazione simultanea via radio che l'impresa era stata compiuta .

Ne hanno dato notizia molti giornali , radio locali , la R.A.I. Regionale , che ha mandato il servizio anche su " RAI. International" e TV libere locali .

Grande è stata la soddisfazione per questa grande impresa, fortemente voluta , dove è andato fortunatamente tutto come previsto. La forza e la tenacia che contraddistinguono Nicola, sono state determinanti nella realizzazione dell'impresa . Questa lunga e memorabile giornata ha avuto inizio con le prime ore del mattino, iniziando col buio della 3,30 e concludendosi col buio della sera . Nella " conquista delle 10 vette in una giornata" Nicola Zaccato , che si è sempre battuto per la promozione del Parco Nazionale del Pollino, non solo ha realizzato un'impresa senza precedenti ma ha anche voluto estendere "un invito " a chi quei luoghi, non li ha mai conosciuti, richiamando molta gente a sé.



Un articolo su di lui "Nicola Zaccato non merita solo di superare l’impresa e di realizzare il suo progetto. Meriterebbe di divenire uomo-simbolo del Parco. "


 
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