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Le 10 vette in un giorno C.A.I. Cosenza - Sottosezione di Frascineto Gruppo Speleo Morano Calabro
Le 10 vette in un giorno
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Vetta del Pollino vista dalla Serre del Prete
Parco Nazionale del Pollino
- Una giornata Insieme - 10 vette in una giornata -
Domenica 24 giugno 2007
Idea , studio dei percorsi e guida a cura di
Nicola Zaccato.

Archiviate le straordinarie imprese delle "5 vette" nel 2004 e delle " 8 vette" nel 2005 , quando mi trovavo in escursione insieme agli amici dei vari Club, la domanda che, mi veniva fatta, era :
" La prossima impresa a quando?".
Colto di sorpresa, rispondevo:
"Ci sto lavorando…" , pensando a realizzare un qualcosa per il 2006.
Il 2006 è stato però per me, un anno da dimenticare, per una serie di eventi negativi in successione che hanno toccato me e la mia famiglia.
Il 14 febbraio 2006 infatti, sono stato protagonista di un brutto incidente sul lavoro, dove a causa di uno scoppio, ho riportato delle ustioni ad entrambe le mani…
Michele Tempo, in una delle sue tante visite di quel brutto periodo,per tirarmi su di morale, mi ha detto:
"Dai…rimettiti presto che andiamo a fare le 9 vette!".
In quel periodo di fermo, mi risuonavano in testa le parole di Michele,quando sono stato in condizioni di accendere il computer ,con un solo dito ho incominciato a mettere su carta qualche abbozzo, programmando quella che sarebbe stata ,

"La Grande Impresa" 10 vette in una giornata. " Il giorno più lungo" ," Leoni di montagna ", "10 vette in una giornata", "Una giornata Insieme",

erano i titoli che già da un po' mi giravano per la testa per il mio nuovo progetto.
Ho incominciato a lavorare a questa Impresa ,con tanto entusiasmo, curando il tutto nei minimi dettagli .

Il 25 luglio, ho organizzato una conferenza stampa nei locali del Comune a Frascineto , dove invitavo i vari Gruppi, Enti ed Autorità presenti sul territorio , presentando ai convenuti la mia idea.
Le reazioni al mio progetto furono svariate; alcuni ne erano letteralmente spaventati, altri la ritenevano un' Impresa Impossibile, non realizzabile ed in un clima di spavento e di sfiducia , mi sono reso conto che l'unico a credere a questa impresa, ero io….
Deciso ad andare avanti, conscio delle mie capacità e della mia preparazione.
Giunti finalmente ad un accordo, per le dinamiche di supporto durante il tragitto e decisi i vari compiti fra i Gruppi , si era scelta come data dell'impresa, il 30 luglio 2006 ,con partenza da Colle Del Dragone ed arrivo a Serra di Crispo.

Questa "Impresa" ha inizio domenica 30 luglio alle ore 2,30, alle prime luci dell'alba, quando, il mio fedele e sempre presente amico, Michele Tempo, passa a prendermi per raggiungere Colle del Dragone, luogo di inizio della scalata.
Percorrendo la strada e avvicinandoci a Campotenese, il cielo era costernato di lampi, una tempesta magnetica molto intensa, seguita a breve da un violento temporale.
Dati i presupposti, è stato necessario "battere in ritirata".

Da quel momento non ho comunque smesso di pensare e dedicarmi a questo progetto, rimandando tutto all'anno dopo. Date le circostanze sfortunate, in me non è scattato un senso di rinuncia, ma al contrario, è nata la voglia e la determinazione che mi spronavano a non rinunciare.
Subito al lavoro,la prima cosa è stata fissare la data.

Giorno prescelto,il 24/06/2007 .
Data non scelta a caso, ma per il solstizio , giorno in cui le ore di luce sono al massimo ed è proprio quello di cui io avevo bisogno.
Una volta avuta l'adesione per la partecipazione dei gruppi presenti sul territorio; Club Alpino Italiano di Cosenza , la sottosezzione di Frascineto, Club Alpino Italiano di Castrovillari e Gruppo Speleo del Pollino , ho fatto inserire nei rispettivi programmi annuali , la data prescelta per la mia impresa.
Ho avuto l'idea di allestire un campo base al piano di Zaperna, operativo tutta la durata dell'impresa dove l'adesione era aperta ai componenti dei vari Gruppi e a chiunque volesse condividere con me questo giorno, creando un momento di aggregazione socializzazione dove è stato tra l'altro possibile, propagandare un po' i prodotti tipici del territorio.
Ho incominciato a fare uno studio dei percorsi, percorrendoli singolarmente più volte , analizzando il tutto nei minimi dettagli, annotando i tempi di percorrenza e le varie difficoltà in condizioni climatiche diverse e scoprendo, man mano, sentieri nuovi .

In quanto a preparazione fisica, per mesi mi sono allenato con costanza a casa e sui sentieri.
Altra cosa da non trascurare, l'alimentazione, studiando come alimentarmi in quella giornata ; proteine, grassi, carboidrati , barrette energetiche e sali minerali.

Per "LA GRANDE IMPRESA" sono stati invitati tanti gruppi ed enti, in prima istanza ci sono state molte adesioni, che però in seguito, sono diventate rinuncie, vista la difficoltà dell'impresa.
Audace compagno in questa grande impresa è stato Pasquale Schifino, che non si è fatto spaventare dalle tante difficoltà e che ha affrontato tutto con un forte spirito.

Le vette da conquistare :
Partenza dalla Sorgente Pittacurc', prima vetta Serra di Crispo, 2053 mt , Serra delle Ciavole, 2127 mt , Monte Manfriana, 1981 mt , Serra del Dolcedorme, 2267 mt , Monte Pollino, 2248 mt , Serra del Prete, 2181 mt , Monte Grattaculo, 1890 mt , Timpone della Capanna, 1823 mt , Coppola di Paola, 1919 mt. ed infine, Timpone Viggianello a 1779 mt.

CRONACA delle 10 VETTE

Come pianificato, io e Pasquale Schifino i due protagonisti , sabato 23/06/07, veniamo accompagnati alla Fontana di Acqua Tremola dal 1° gruppo : la sottosezione C.A.I. di Frascineto e dal Gruppo Speleo del Pollino di Morano Calabro , per poi essere accompagnati dal Corpo Forestale , alla Sorgente Pittacurc' , dove era previsto il pernottamento.
Una volta arrivati, un forte vento, così violento da tirare le tende e che, non ci permetteva a tratti di camminare, aveva fatto nascere in noi la paura di dover rinunciare , dopo tanti preparativi.
Fortunatamente, durante la notte il vento si è calmato e tirando un sospiro di sollievo, siamo ripartiti per quest'avventura.

Siamo partiti alle ore 03,35 , con il buio totale, supportati solo da frontalini e torce elettriche, alla volta della prima vetta, Serra di Crispo a 2053 mt , conquistata alle ore 04,10.
Dopo ciò, si proseguiva per la " Grande Porta" per poi passare a fare un saluto ed onorare,"ZIO PEPPE" , maestoso pino loricato simbolo del Parco Nazionale del Pollino , che barbari incoscienti, hanno dato alle fiamme nel 1993 .

Ripreso il cammino per raggiungere Serra del Ciavolo a 2127 mt, alle ore 05,10, con le prime luci dell'alba , scendevamo per un crinale costernato da faggi e maestosi pini loricati , passaggio che ci conduceva ai Piani di Acquafredda.

Si proseguiva poi per il Passo del Vascello, lungo un crinale caratterizzato da irregolari massi di pietra per poi scendere nel cosiddetto "canalone" ed in seguito, salire finalmente, alle ore 07,20 sul Monte Manfriana a 1981 mt, dove si trovano i "Misteriosi Blocchi Squadrati ".

Questo è stato il tratto più lungo e più duro, non solo per l'irregolarità del percorso ma soprattutto per la selvaggia condizione del territorio.
Dopo aver consumato un pasto leggero e nutriente si proseguiva per la Cresta dell'Infinito per arrivare sulla vetta più alta del Sud Italia, la Serra del Dolcedorme a 2267 mt , alle ore 09,00.

Qui entra in gioco il secondo gruppo , il C.A.I. di Castrovillari, che ci farà compagnia per le prossime due vette.
Partiti poi alla volta del Monte Pollino a 2248 mt , che dà il nome all'intero massiccio, io e Pasquale, riusciamo a lasciare le nostre impronte anche lì, alle ore 11,45, per poi scendere al Piano di Gaudolino, dove siamo arrivati scendendo per un percorso molto ripido ma dal panorama molto affascinante.

Arrivati al Piano di Gaudolino, siamo stati raggiunti da un gruppo di amici e sostenitori , partito dal "campo base", il quale ci ha dato, non solo tanto sostegno morale, ma anche bevande fresche ricche di sali minerali.
Giunti alla fontana, è stato possibile rinfrescarci , poi, ai margini del piano, al nuovo rifugio, ci aspettavano gli amici della Protezione Civile, del Gruppo Speleo e del il C.A.I.. Ne abbiamo così approfittato per rifocillarci un po'.
Siamo poi partiti per Serra del Prete a 2181 mt, dove ci aspettava il C.A.I. di Cosenza , toccando la cima alle ore 14,35.
Una volta scesi a Colle Impiso 1570 mt, ci siamo diretti al Piano Zaperna, lungo la strada che in 3 km circa, ci conduceva al "campo base" è stato possibile durante questo tragitto far riposare i nostri muscoli camminando in pianura.

Raggiunto il "campo base" l'entusiasmo era al massimo , c'era la consapevolezza di seguire passo per passo la nostra Impresa, annotando in tempo reale la nostra posizione su una cartina . Questo lavoro è stato fatto, con mio immenso piacere, dai miei colleghi di lavoro, che per l'occasione erano diventati tutti esperti topografici.
Al campo-base, centinaia di persone ci attendevano , pregustando nella nostra attesa, tante specialità locali, messe a disposizione anche dagli sponsor, tra cui la " lagana e ceci".
Ci siamo intrattenuti al campo-base, facendoci rincuorare e ricaricare dal sostegno dei familiari e degli amici più cari e dopo un brindisi di buon augurio, siamo ripartiti ripetendoci che, " in fondo, mancavano solo 4 vette " quasi fossero niente, per esorcizzare la grande difficoltà.
Siamo così partiti per il Monte Grattaculo 1890 mt, infinitamente stanchi, Pasquale ripeteva in maniera quasi automatica: "questo Grattaculo ", io invece, anche se stanco, mi sentivo abbastanza tranquillo, e credo che, ormai a guidare il mio corpo in questa impresa, più che i piedi, fosse la testa che rielaborava all'infinito percorsi, orari e ordine dei sentieri.

Si arrivava alla meta della 7° vetta alle ore 17,10, in quel tratto , Domenico Ippolito ( gruppo Speleo ) ci ha accompagnati per l'intero tragitto, supportandoci con bevande ricche di sali e vitamine ed ancora, viziandoci con della frutta fresca .

Arrivati alla vetta di Timpone della Capanna 1823 mt, alle ore 18,35, si scendeva per un fantastico costone, caratterizzato però da una ripida discesa, con la paura del buio incombente .
Ho percorso molte volte questo tratto, al punto di conoscerlo quasi a memoria .

Data la stanchezza, Pasquale stava cedendo pensando di abbandonare l'impresa ma, con il nostro incitamento e rallentando l'andatura, insieme, siamo riusciti a raggiungere la 9° vetta , Coppola di Paola alle ore 20,25.
Scesi poi a colle del Dragone, dove i nostri sostenitori si erano spostati per aspettarci, ci aspettava l'ultima vetta, la più facile da conquistare, ripensando all'intero percorso, ma per noi la più difficile, avendone già conquistate nove senza fermarsi.
Arrivati alla vetta, Timpone Viggianello 1779 mt, alle ore 21,25, dove ormai chi faceva da padrone era il folto buio dell'aperta montagna, veniva data via radio la notizia che per Nicola Zaccato e Pasquale Schifino " l' Impresa si era conclusa con successo".

Riscesi da Colle del Dragone alle ore 21,45, il nostro entusiasmo e la nostra emozione toccavano il cielo, così come quello delle persone che fin dal primo momento ci hanno sostenuti credendo a pieno al nostro progetto. Un'emozione inspiegabile e penso unica ed irripetibile nella vita.

I NUMERI DELLA GIORNATA

- 3785 mt, di dislivello in salita;
- 4029 mt, di dislivello in discesa;
- per un dislivello totale di 7814 mt;
- intera lunghezza del percorso pari a 50 Km ;
- Tempo totale di percorrenza : 18,10 ore .

HANNO PARLATO DELLE "10 VETTE IN UN GIORNO"

- Giornali;
- tv locali ;
- Rai 3 regionale;
- Rai International con notizia via satellite in Italia ed all'estero.

Nicola Zaccato
 
 
Le immagini dell' impresa
 
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